Non rinunciamo all’inclusione: famiglia e scuola insieme anche per i più fragili!

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In queste ore le scuole di molte Regioni stanno organizzando in piena urgenza la didattica a distanza per le prossime settimane.

In base ad una circolare del MIUR (Nota prot. 662 del 12 marzo 202) si dovrà garantire la didattica in presenza agli alunni con disabilità e Bisogni Educativi Speciali (Bes), tra i più penalizzati dalla chiusura delle scuole, ma coinvolgendo a turno anche altri alunni della classe o sezione in piccoli gruppi,  per rendere effettivo il fondamentale principio dell’inclusione, attraverso tutte  le possibili vie dell’autonomia scolastica. Una buona notizia in mezzo a questa drammatica crisi che la scuola, come il Paese, sta vivendo. Una vittoria per famiglie e associazioni che lo hanno fortemente chiesto nei mesi scorsi!

Come Associazione di genitori, ci auguriamo che i Dirigenti scolastici, che da un anno tanto si stanno prodigando sul fronte dei singoli Istituti, facciano di tutto affinché venga rispettato e attuato tale fondamentale principio, scongiurando il rischio di tornare alle “classi differenziali”, triste ricordo di oltre 30 anni fa.

In queste ore convulse riteniamo che sia fondamentale salvaguardare il più possibile:

  • l’autonomia delle singole scuole richiamata dal Ministero, perché siano responsabilizzate nel trovare le soluzioni più adeguate a salvaguardare il diritto all’istruzione degli allievi;
  • le competenze degli organi collegiali della democrazia scolastica, titolari dell’autonomia e della definizione del Piano dell’Offerta Formativa. A tal fine siano attivati, anche in video, i Consigli di Classe con i genitori, i Collegi Docenti e i Consigli di Istituto per definire orari, calendari, aspetti organizzativi e didattici più funzionali allo scopo;
  •  il Patto Educativo Scuola – Famiglia, e il Patto di Comunità che ogni Istituto è invitato ad aggiornare e rendere concreto nella difficile evoluzione della pandemia.
  • la chiarezza interpretativa di queste norme, affinché non ci siano spazi per letture erronee e discriminanti.

Tutto ciò al fine di definire al meglio i principi dell’ammissione degli altri allievi che saranno in presenza insieme agli alunni disabili e Bes come prevede la norma, ed ogni altra soluzione organizzativa e didattica, che metta la primo posto il “diritto di istruzione di ogni allievo e il compito educativo delle scuole e delle famiglie”, coniugando così la necessità di decisioni rapide ed efficaci con la indispensabile condivisione da parte di tutti gli operatori e dei destinatari dell’offerta formativa.

Come la salvaguardia delle procedure democratiche nel garantire i diritti alla salute e all’istruzione assicura l’unità della Repubblica, anche nei peggiori momenti di crisi, così la salvaguardia della partecipazione democratica nella scuola di tutte le sue componenti, e la cura degli alunni con particolari bisogni, è garanzia di efficacia e di equità del servizio scolastico.

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