DITECI DOV’È

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Ci è stata regalata una nuova primavera la natura si risveglia attorno a noi le giornate sono splendide e anche se l’aria a volte è più fresca siamo grati di godere di ciò che ci circonda. Sono mesi difficili per tutti ma il nostro pensiero va ai ragazzi che hanno dovuto rinunciare a troppe cose e ancora si ritrovano a lottare per tenersi aggrappati a quel poco di normalità che gli resta. Diciamocelo chiaro: da sempre i giovani e gli adolescenti che vogliono andare a scuola non sono spinti dal desiderio di imparare (almeno la maggior parte), ma dal bisogno di incontrarsi, di socializzare, di sentirsi parte dì un gruppo e di un progetto più grande… Lo stare insieme, l’amicizia e i primi amori sono la motivazione principale che li spinge a desiderare di essere presenti a scuola. La didattica distante, attraverso uno schermo, non può dare né sostituire l’emozione dell’essere. Senza emozione poi non c’è coinvolgimento e senza coinvolgimento non c’è apprendimento.

Li vediamo così, smarriti: sembrano aver messo in standby i loro cuori come clessidre che non scorrono.
Fanno il loro dovere fermi al posto ma sentendosi “fuori posto” perché un posto reale dove ri-conoscersi non ce l’hanno più. Cadono adesso quelle barriere costruire per difendere le loro relazioni che hanno dovuto abbandonare con distanziamento e mascherine… e silenziosamente gridano:

“Chiedimi se dove sto
Sto bene
Se sono felice
Chiedimi qualsiasi cosa
Basta che mi dici
Dov’è, dov’è, dov’è, dov’è, dov’è
Dov’è, dov’è
La gioia, dov’è…”

Come cantano “Le Vibrazioni” ,sembrano disposti al compromesso e ad ascoltare noi adulti e quello che abbiamo da dire.

Non possiamo farci trovare impreparati!

Dentro ogni stagione si nasconde un momento favorevole, che sia questo per noi educatori, genitori, nonni e insegnanti il momento di seminare un po’ di speranza nei nostri giovani? Ci stanno chiedendo di prendere posizione… di mostrare loro che ne vale la pena! Che la vita ha un senso e che anche nelle difficoltà possiamo allenare lo sguardo a riconoscere la bellezza.

Gli abbiamo chiesto tanto. Ci è stato chiesto tanto.
Prendiamoci cura gli uni degli altri, è questo che ci ha spinto a creare la nostra associazione.
Restiamo in rete. Una rete fatta dalle nostre buone relazioni! Ricordiamoci gli uni gli altri perché ne vale la pena .

Il mondo ha bisogno di nuova bellezza. Chiamatela #ribellezza

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