“Quando io non sono tu. Pratiche di rispetto per la scuola” è il titolo del seminario che si terrà a Roma presso la Sala Convegni Cappella della Stazione Termini il prossimo 15 Gennaio alle 16.30. organizzato da Articolo 26
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Al meeting19 di Rimini la seconda carica dello Stato Elisabetta Casellati ha rimesso al centro delle sfide per il paese la necessità di una riforma nel sistema scolastico pubblico che non può più essere a monopolio di Stato se vogliamo uscire dalla crisi socio-economica ed educativa attuale con una scuola di qualità al passo coi tempi, e superare la gravissima discriminazione di cui sono vittime da decenni le famiglie e i giovani italiani.
Su Tecnica della scuola riprende il comunicato stampa di Articolo 26 sul tema dell’educazione civica
Ora a riflettori spenti è possibile proporre una riflessione più pacata a partire dalla vicenda della professoressa di Palermo.
Vogliamo (ri)lanciare nel dibattito due questioni:
1. Qual è il giusto rapporto fra gli articoli della Costituzione 30 “E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli”, e articolo 33 “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”?
2. E più radicalmente: qual è il giusto rapporto fra la Repubblica, altra cosa rispetto alla Stato, e la Scuola?
Qual è il ruolo dei genitori nell’adozione dei libri di testo? O forse verrebbe da chiederci: perché, abbiamo un ruolo? Riprendiamo qui un interessante contributo sul tema, tratto dalla rivista “Nuova Secondaria”, che probabilmente aiuterà ad allargare ancora di più lo sguardo sugli spazi di collaborazione e di coinvolgimento dei genitori nell’ambito della continuità educativa tra famiglia e scuola.
Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede i diritti della scuola? O lede l’autonomia scolastica? O lede la libertà di insegnamento? O lede la professionalità dei docenti? O vanifica le scelte degli organi collegiali?
Nell’articolo sotto su TdS la proposta di “alcune letture concilianti del rapporto tra scuola e famiglia, riguardo la recente nota MIUR n.19534 del 20 Novembre 2018, con l’intento di contribuire costruttivamente a dimostrare che le interpretazioni che presentano il Consenso Informato dei genitori – previsto da questo provvedimento per le attività che non fanno parte del curriculum obbligatorio delle discipline – come un ostacolo all’espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica, non solo non trovano fondamento nelle norme e nei principi che regolano a monte la scuola stessa, ma possono anche far male al prezioso patto educativo scuola-famiglia”
La Nota MIUR n.19534 del 20 Novembre, introduce nuove importanti disposizioni sul Consenso Informato dei genitori. Analizziamole insieme per evidenziare le maggiori novità per la partecipazione dei genitori nella scuola
Riportiamo un contributo di Articolo 26 in replica ad una lettera pubblicata sul Orizzonte Scuola. Anche il nostro contributo è stato pubblicato da OS
In questi giorni stiamo tornando ad invitare i genitori ad una partecipazione più attiva a scuola, candidandosi come rappresentanti di classe e di Istituto, consapevoli come siamo per esperienza diretta, che agli oneri dovuti ai maggiori impegni, si uniscono la possibilità e la soddisfazione di incidere in positivo nella scuola e di aiutare con l’obiettivo del bene comune, specie a partire dagli organi collegiali.
Di seguito un primo invito a lavorare in questa direzione: l’aiuto delle associazioni di supporto come Articolo 26 non mancherà ai genitori che si lanceranno in questa importantissima avventura.
Diamo visibilità con questo articolo ad un interessante scambio di vedute sul tema della libertà educativa e del costo standard di sostenibilità e delle scuole paritarie, che in questi giorni ha avuto luogo mediante la pubblicazione di diversi contributi sui principali siti online che si occupano di scuola. Nell’articolo anche la posizione dell’associazione.